mercoledì 23 aprile 2008

Littlehotels on Blanchet

Il mio articolo su Pascal Blanchet, talentuoso artista quebecchese cui avevo già accennato qui, è stato appena pubblicato su Fumo di China n.159 di cui segnalo la bella copertina a opera di Gianluca Maconi. Ringrazio ovviamente l'amico Salva che mi ha fornito materiale inedito sull'autore e, non pago di ciò, recentemente mi ha pure fatto dono dell'introvabile La Fugue dopo avermelo a lungo prestato per i miei studi.
Di seguito riporto un breve estratto del pezzo.

La Fugue (2005), Rapide Blanc (2006) e Bologne (2007), le prime tre opere a fumetti di Blanchet (un quarto libro, Nocturne, è in arrivo entro l'anno), si caratterizzano per essere racconti lunghi costituiti esclusivamente da una sequenza di illustrazioni a tutta pagina, ciascuna realizzata con la cura degna di un’affiche pubblicitaria d'altri tempi. E in effetti è proprio alla grafica pubblicitaria e all'animazione, in particolare quelle degli Anni Cinquanta, che vanno ascritte le principali influenze di un disegno che è fusione sapiente di sintesi ed espressività. Ma non solo. Le illustrazioni di questo artista richiamano all'istante un tipo di estetica rétro tornata recentemente in auge a seguito della rinnovata affermazione nel campo della comunicazione visiva di immagini piatte dalla spiccata geometria; un ritorno figlio dei vantaggi offerti dalla grafica vettoriale che facilita l'utilizzo in chiave multimediale del disegno. Ora come allora, in altre parole, i limiti tecnologici diventano frontiera della creatività e arrivano a dettare precise tendenze estetiche.

mercoledì 16 aprile 2008

Post-elettorale

Sono reduce da quattro giorni di partecipazione alle operazioni elettorali in qualità di segretario di seggio.

Non intendo commentare i risultati elettorali.
Né definire con l'aggettivo più appropriato le manifestazioni di "protesta" di alcuni elettori che evidentemente confondono la complicazione delle operazioni di seggio con il dissenso nei confronti del sistema.

Ci tengo però a denunciare il VERGOGNOSO comportamento di alcuni rappresentanti di lista che hanno avanzato contestazioni del tutto sterili durante le operazioni di scrutinio.
Contestazioni talmente strumentali da non essere nemmeno contemplate, come casistica, nei verbali delle operazioni stesse e dunque impossibili da recepire da parte dei sistemi di verifica e controllo automatico dei Comuni e delle Prefetture.

Per fortuna i rappresentanti di lista del mio (nostro) seggio si sono comportati correttamente senza ubbidire agli ordini di scuderia impartiti dall'alto.
Ma non è andata così dappertutto.
Ho visto un giovane Presidente di seggio, abbandonato a sé stesso dall'ufficio elettorale, crollare sotto la pressione psicologica esercitata da questi individui senza scrupoli che in quattro giorni avevano creato un clima di tensione francamente incomprensibile.

Ho solo una parola per questi raccattatori di voti: VERGOGNA!