lunedì 31 maggio 2010

24 Hour Comics Day FVG 2009 a GodegAfumetti

Venerdì 4 giugno alle ore 20,30 presso il Palaingresso della Fiera di Godega di Sant'Urbano, all'interno della manifestazione GodegAfumetti, Vastagamma presenterà il volume ormai prossimo alle stampe 24 Hour Comics Day FVG 2009, corposa antologia che raccoglie i fumetti realizzati dai sedici autori che l'anno scorso hanno partecipato all'evento realizzato da Vastagamma presso i PnBox Studios di Pordenone e trasmesso in diretta web.
Al termine della presentazione verrà inaugurata la mostra delle tavole originali e gli autori presenti saranno disponibili per dediche personalizzate.

Coppi a Fiume

Venerdì 4 giugno, alle ore 20,45 presso l'Aula Magna della Casa dello Studente di Fiume Veneto (PN), all'interno delle manifestazioni per la Festa dello Sport e della Solidarietà 2010, Officina Flumen organizza l'incontro pubblico Fausto Coppi. L'uomo e il campione, una serata in memoria del grande asso del ciclismo italiano.
Interverranno Olivo Ciot, collezionista di memorabilia coppiani, e l'amico Davide Pascutti, autore del volume a fumetti sul Campionissimo che da il titolo alla serata e che ho già recensito qui.
Alla proiezione di rari filmati d'epoca commentati da Ciot seguirà la presentazione del libro di Pascutti.
Conduce la serata Loris Padoani di Officina Flumen.
Nota personale:
Sebbene abbia contribuito a organizzarlo e promuoverlo, non potrò essere presente all'incontro perché, causa ennesima coincidenza, quella sera sono già impegnato nell'inaugurazione della mostra del 24 Hour Comics Day FVG 2009 a GodegAfumetti (vedi post).

domenica 30 maggio 2010

In Italia


Il tour The Wall Live di Roger Waters farà tappa in Italia i prossimi 1 e 2 aprile 2011 a Milano. Prevendite dal 3 giugno.

Roger Waters With Nicky Horne by PLANET ROCK

giovedì 27 maggio 2010

Il Diluvio

Mai come in questo periodo sembrano fiorire gli eventi dedicati ad Architettura e Fumetto.

Inizio con l'ennesima segnalazione tardiva. Alla Galerie Champaka di Bruxelles si chiudono oggi le mostre New York City di Miles Hyman e Fragments de Bruxelles di Francois Schuiten.

Entrambe presentano una serie di splendide immagini urbane recentemente pubblicate nelle guide Casterman/Lonely Planet New York Itinéraires e Bruxelles Itinéraires.
A seguire, il prossimo 10 giugno, verrà inaugurata una mostra delle opere di Francois Avril dall'accattivante titolo Cities che resterà aperta fino al 28 agosto.



François Avril, Jacques de Loustal, André Juillard e Jean-Claude Götting sono gli autori de La Maison de Verre, un portfolio di 12 serigrafie dedicato allo straordinario edificio (1928-1931) di Pierre Chareau.
Il portfolio verrà presentato in occasione dell'imminente mostra parigina Archi & BD già citata qui.

Per finire in bellezza segnalo l'ormai prossima uscita per Dupuis di Le Corbusier, Architecte parmi les hommes, volume a fumetti dedicato alla figura del famoso architetto svizzero naturalizzato francese. Tra gli autori del libro l'attivissimo Jean-Marc Thévenet, curatore della mostra Archi & BD e della Biennale d'arte contemporanea di Le Havre 2010 incentrata sul rapporto tra Arte e Fumetto oltre che promotore del Prix Partouche du Court-Métrage Expérimental.

mercoledì 26 maggio 2010

Archi & BD! - il blog

Come già anticipato qui, la settimana scorsa ha aperto il blog della mostra Archi & BD - La Ville dessinée.
Il blog è già ricco di contenuti: oltre a una tradizionale intervista a Jean-Marc Thévenet e Francis Rambert condotta da Sophie Trelcat, sono stati finora postati interessanti interviste video a Joe Pinelli, Francois Schuiten e Frédéric Bézian.
Compaiono anche le prime immagini dell'allestimento in corso.
Il link al blog, ora attivo, è http://www.archietbd.citechaillot.fr/.

giovedì 20 maggio 2010

Still Alive





Concertone strepitoso e truzzo il giusto. Mille grazie a Nadia, Fulvio e Davide!
Let there be rock!

(foto tratta dal blog di Linus - concerto a Milano del 19 marzo 2009)

venerdì 14 maggio 2010

Travelling Bruxelles

Grazie alle segnalazioni della premiata ditta "Salva & GiZeta" scopro con incolmabile ritardo la mostra Travelling Square District allestita presso il Centro Belga del Fumetto di Bruxelles.
La mostra, che purtroppo chiuderà i battenti domenica 16 maggio (cioè tra due giorni), è dedicata al volume omonimo di Greg Shaw pubblicato dalle edizioni Sarbacane.
Non ho ancora avuto il piacere di leggere quest'opera che sembra eccezionale sotto più punti di vista: il cityscape della copertina, infatti, costituisce il teatro all'interno del quale, con progressivi zoom, Shaw racconta una storia di omicidi e segreti inconfessabili. Il tema urbano e l'inedito meccanismo narrativo (che comunque ricorda qualcosa... e qualcuno...) ne fanno già un must.

giovedì 6 maggio 2010

Il Muro del Suono



Per chi ama i Pink Floyd The Wall, al pari di The Dark Side of the Moon, è un album imprescindibile.
Complessa opera rock sull'alienazione, The Wall fu messo in scena brevemente dalla band tra il 1980 e il 1981. A causa dell'allestimento mastodontico per l'epoca il tour promozionale contò appena una manciata di concerti e, di fatto, si tradusse per i Pink Floyd in una perdita economica.
Durante lo spettacolo, tra i musicisti e il pubblico veniva concretamente eretto sul palco il muro simbolico dell'alienazione. Un concetto architettonico forse retaggio degli studi giovanili dei membri della band al politecnico.
Nella seconda metà del concerto i Pink Floyd suonavano addirittura dietro il muro.
Svolgevano poi un ruolo chiave le inquietanti animazioni di Gerald Scarfe e numerose trovate scenografiche tra cui pupazzi giganti e la spiazzante “surrogate band” che, a sottolineare il distacco tra artisti e pubblico, apriva il concerto al posto dei Pink Floyd indossando le maschere dei “veri” membri del gruppo.



Quest'anno, nel trentennale di quello storico tour, Roger Waters, ex leader dei Pink Floyd, inscenerà nuovamente The Wall con quella che, curiosamente (e opportunamente), è a tutti gli effetti una surrogate band perché non annovera tra le sue fila nessuno degli altri membri dei Pink Floyd.

Lo show prenderà il via in Nordamerica e approderà in Europa nel 2011 con (pare) 57 date.
Non vedo l'ora.

Qui sotto le riprese del concerto del 9 agosto 1980 a Earls Court.
La qualità del video fu giudicata all'epoca troppo bassa per l'eventuale utilizzo nel lungometraggio tratto dall'album e diretto da Alan Parker.
Chi crede che The Wall sia il titolo di una famosa canzone può saltare direttamente alla parte 3 e fermarsi lì.
Per gli altri l'invito è a godere della surrogate band della parte 1.
Per concludere in bellezza l'immancabile Comfortably Numb.
L'intero concerto è facilmente reperibile su You Tube.

Pink Floyd The Wall Live 1/16



Pink Floyd The Wall Live 2/16



Pink Floyd The Wall Live 3/16



Pink Floyd The Wall Live 12/16

mercoledì 5 maggio 2010

Archi & BD

Ricco e interessante il programma della mostra Archi & BD a Parigi, aperta dal 9 giugno al 28 novembre 2010.
Tutti i dettagli qui.
Da metà maggio sarà attivo il sito www.archietbd.citechaillot.fr specificatamente dedicato alla mostra stessa.
Verrà pubblicato anche un catalogo (Archi & BD. La ville dessinée).

martedì 4 maggio 2010

Magnus Beniaminus (2) - L'Autorità

Da sempre il fumetto ha riservato un'attenzione particolare alla città e alle architetture di Londra. Riprendo un discorso iniziato qualche post fa e riporto di seguito qualche considerazione laterale sulla città del fumetto nel XXI secolo.

Authority è una cellula semi-anarchica di postumani votati a imporre ovunque e unilateralmente il proprio senso di giustizia.
Pubblicate dall'etichetta Wildstorm di DC Comics le storie di Authority si segnalano per la dimensione globale delle minacce affrontate dal gruppo; minacce che, come quasi sempre accade nel caso dei supereroi, si manifestano nella tradizionale forma di un attacco dell'antagonista di turno contro la città. Tuttavia fin dagli inizi della serie (1999) la carica di violenza e distruzione è superiore a quella presente nei fumetti di genere del periodo. Nel primo numero della testata la città di Mosca viene attaccata e rasa al suolo in meno di tre pagine da un commando di cloni superumani in grado di volare e sprigionare energia dagli occhi.




Per quanto il tutto avvenga secondo il più classico dei cliché, l'esplosione che letteralmente polverizza la Cattedrale di San Basilio è il metaforico annullamento, radicale e definitivo, dell'intera Mosca poiché (almeno in apparenza) nega a priori la possibilità della ricostruzione di quell'edificio-simbolo, non a caso utilizzato come elemento informante della vignetta d'ambiente che introduce il lettore alla scena dell'attacco.
Analogamente, all'interno dello stesso numero, anche Londra subisce un destino simile, con un assalto che tra i primi obiettivi vede l'iconica Torre dell'Orologio che rovina su se stessa attraversata da parte a parte da un vero e proprio proiettile (super)umano.


Le grandi metropoli e i loro monumenti rivestono dunque qui un ruolo centrale. Il crollo della struttura in elevazione, un'immagine che si ripete costante per tutti gli edifici più rappresentativi delle città di volta in volta teatro degli scontri (comprese le Twin Towers di New York), equivale così a una caduta simbolica della civiltà stessa che dalle vette di un progresso pomposamente celebrato nella pietra e nell'acciaio si riscopre inerme di fronte alle macchinazioni di poteri inafferrabili che sfuggono alle tradizionali classificazioni in quanto non più riconducibili all'ambito della criminalità organizzata bensì ascrivibili a un terrorismo apolide.
Questo, incidentalmente, in anticipo sui tristi fatti dell'11 settembre. Tanto che nel 2001, all'indomani dell'attentato al World Trade Center, la testata The Authority ebbe considerevoli problemi per le storie giudicate eccessivamente violente e non appropriate al nuovo clima instauratosi.
In realtà, considerata la serie nel suo complesso, il tono in apparenza pessimistico di tanta devastazione, che vorrebbe suggerire la dimensione globale dei problemi del nuovo millennio, progressivamente si stempera perché proprio le città rase al suolo senza appello nelle storie pubblicate appena qualche mese prima si presentano nel successivo ciclo narrativo nuovamente nella loro integrità, edifici storici compresi, a ulteriore dimostrazione da un lato della centralità del monumento nella definizione dell'immagine urbana condivisa, dall'altro del nostro rapporto comunque mediato con una realtà fisica che, venuto meno il nesso con la Storia, si fa sempre più virtuale e dunque potenzialmente passibile di qualunque modifica, al punto che il lettore medio di tale incongruenza non ha nemmeno la percezione.
Una rediviva Londra con tanto di svettante Torre dell'Orologio, ad esempio, viene nuovamente devastata al termine della miniserie Number of the Beast (2008) al fine di costituire lo scenario catastrofico della quarta serie regolare dedicata ad Authority.



Ancora una volta le architetture storiche fungono da inevitabili elementi chiave delle vignette d'ambiente, in questo caso con una presenza significante della Cattedrale di St Paul di Sir Christopher Wren la cui cupola maestosa, che nel fumetto si staglia obliqua contro un cielo perennemente plumbeo, sottolinea in modo appropriato il tono apocalittico e dannato della vicenda. Essa infatti è situata nel punto più alto di Londra; venne ricostruita da Wren nella sua forma attuale a seguito del terribile incendio che nel 1666 distrusse gran parte della città e sopravvisse poi ai bombardamenti nazisti della Seconda Guerra Mondiale. La sua immagine così aggettivata richiama dunque tanto la catastrofe che la resistenza alla catastrofe stessa, per quanto tra i marmi anneriti dal fumo delle esplosioni non sembri albergare più alcun sentimento religioso.


D'altra parte Londra, con la sua amalgama di antico e moderno, si presta naturalmente come ambientazione suggestiva proprio a causa della stratificazione di significati che ne caratterizza il tessuto urbano. In The Authority, infatti, compaiono con analoga forza visiva anche alcune delle architetture contemporanee che hanno contribuito a dare un volto nuovo a Londra. Si veda ad esempio il caso del Gherkin di Sir Norman Foster che in una sequenza spettacolare della quarta serie sembra sopravvivere intatto allo schianto sulla città del Carrier, la titanica astronave del supergruppo.



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