lunedì 21 novembre 2011

Prime regule dal Gnogno Club: no sta a fevelâ dal Gnogno Club


Ricevo... e violando allegramente la prima regola del Gnogno Club volentieri rilancio!

Ciak! Si ride con i Gnognosaurs!

Vi avranno raccontato che il cinema lo hanno inventato i francesi, e che il padre del più importante metodo di recitazione era un russo. Tutto sbagliato! Prima di loro, nel Giurassico, c'era il maestro Pteroslavskij, il regista più famoso della preistoria.

Sull’onda di un successo consolidato, ecco tornare (dalla preistoria) i Gnognosaurs!
I divertenti fumetti in fiulano, nati dalla matita di Andrea “Dree” Venier, tornano in questi giorni in libreria con Gnognowood, il terzo libro sui simpatici personaggi, edito ora da La Vita Cattolica e sempre fedele all’idea di divertire e tenere viva la cultura friulana anche nella sua diffusione linguistica.
Nuovi protagonisti, nuova veste e nuova cornice per gli amati personaggi, che si cimenteranno con l’ottava musa combinando i soliti disastri, e secondo il classico modo di dire friulano dimostreranno che...

IL GIURASSICO… AL JERE DUT UN CINE!

Difficile che esista ancora chi non li conosce, non li ha mai letti, non ha mai riso con loro…
I Gnognosaurs, divertenti personaggi giurassici nati dalla fantasia e dall’abile mano dell’artista friulano Andrea “Dree” Venier, prendono vita nel 1996 come strisce a fumetto disegnate per divertire ed insegnare.
Disarmanti dinosauri preistorici con la caratteristica di essere particolarmente tonti e di usare, per esprimersi, la marilenghe (in friulano "tonto" o "ingenuo" si dice "gnogno"), sono pubblicati per la prima volta in italiano nel 1995 con il nome di Pazzosauri, ma ben presto si riappropriano delle radici e del loro habitat, assumendo il nome di Gnognosaurs e calpestando il territorio friulano anche nel modo di esprimersi.
Da allora in avanti, la scalata al successo è inarrestabile e la loro simpatia un’arma implacabile!

Per chi volesse incontrarli di persona le presentazioni del libro sono previste per il fine settimana, venerdì alle ore 18.00 a Pordenone presso la “Libreria del Centro” (via Borgo Sant'Antonio, 2) e sabato alle ore 18.30 al cinema “Il Visionario” di Udine (via Asquini, 33).

l'eccelso maestro Pteroslavskij dei Gnognosaurs di Dree Venier
Il simpatico blog dei Gnognosaurs, zeppo di Gnognogadgets e curiosità, è qui.

giovedì 10 novembre 2011

Notte perpetua

Chip Kidd, Dave Taylor - Batman. Death by Design - DC Comics (2012)
Dopo Nocturne di Pascal Blanchet, il mai sopito fascino dei disegni architettonici di Hugh Ferriss sembra destinato a rinnovarsi nell'appena annunciato (e già atteso con trepidazione) romanzo grafico del Cavaliere Oscuro Batman: Death by Design a firma di Chip Kidd (testi) e Dave Taylor (disegni).
L'uscita del volume è prevista per maggio 2012, quindi le anticipazioni sono ancora scarse, ma la suggestiva immagine di copertina, lo stile di disegno adottato (solo matita), il design Anni Trenta dei personaggi e delle ambientazioni concorrono a creare grandi aspettative.
Il richiamo esplicito al lavoro del cantore della perpetua notte americana fatto da Kidd nel corso di un'intervista a Comic Book Resources è significativo e testimonia del perdurare di un'influenza che nel corso di oltre ottant'anni ha lasciato tracce indelebili nell'immaginario collettivo; tracce che riaffiorano abbondanti nella produzione fumettistica nordamericana, in particolare (ma non solo) nelle opere di Dean Motter di cui (non?) è forse superfluo ricordare il trittico Mister X, Terminal City, Electropolis rilanciato di recente da Dark Horse.
[A Terminal City ho dedicato un capitolo di Sequenze urbane; l'intervento, in forma ridotta, è stato più di recente pubblicato sulla rivista specializzata Fumo di China ma per chi è interessato è disponibile qui nella sua interezza.]

Dean Motter, Michael Lark - Terminal City - DC Comics Vertigo (1996)
Il fascino dei disegni di Ferriss è sicuramente dovuto alla potenza del suo chiaroscuro. Ma è indubitabile che la stessa, enorme mole degli edifici reali o immaginari da lui ritratti con tale efficacia faccia risuonare corde profonde, provocando una vertigine sublime che atterrisce ed esalta.
Tant'è che sebbene l'architettura rappresentata nelle ultime due sezioni di The Metropolis of Tomorrow (il libro più noto di Ferriss) fosse effettivamente un'architettura visionaria, tale aggettivo è stato spesso impropriamente associato all'intera sua attività di prospettivista.

Hugh Ferriss - The Metropolis of Tomorrow (1929)

giovedì 3 novembre 2011

Notturno

da "Nocturne" © Pascal Blanchet
La "perpetua notte americana" di ferrissiana memoria rivive nelle vibranti illustrazioni di Nocturne, quarta opera di narrativa disegnata del giovane e talentuoso Pascal Blanchet.
Dopo una lunga gestazione, Nocturne sarà pubblicato a breve dalle edizioni La Pastèque e dalle anticipazioni presenti sullo spazio flickr e sul b l o g dell'autore si preannuncia come una piccola perla curata nei minimi dettagli.
Con il suo stile inequivocabile Blanchet percorre un territorio liminare tra l'illustrazione e il fumetto, e con Nocturne si vedrà se egli ha scelto di sviluppare il modello narrativo adottato ne La Fugue e Rapide Blanc o quello di Bologne, quest'ultima opera molto più vicina delle due precedenti al libro illustrato.
Comunque sia, le magnifiche ossessioni retrò dell'autore (la musica jazz, lo streamline design, l'architettura deco) torneranno nel nuovo libro ad animare la partitura di tavole spettacolari dal forte accento melancolico.
Scelte estetiche che fanno di Blanchet un autore raffinato che disegna musica. Musica per gli occhi.