lunedì 21 maggio 2012

Rovigo Comics

Sabato 26 e domenica 27 Maggio 2012 presso il Centro Commerciale LE TORRI in Via Sacro Cuore, 9 a Rovigo si svolgerà la prima edizione di ROVIGO COMICS, manifestazione dedicata al fumetto, ai giochi e al cosplay organizzata dall'Associazione culturale Comic's Trip e dalla Libreria del fumetto Delta Comics di Rovigo in collaborazione con altre realtà locali e nazionali.
Per programma e informazioni si rimanda al sito della manifestazione.

sabato 19 maggio 2012

Tutti a Clerville!


L'occasione della bella mostra Diabolik. Cinquant'anni vissuti diabolikamente, visitabile fino al 3 giugno a Palazzo d'Attimis a Maniago, è propizia per segnalare la mappa e la guida turistica della città immaginaria di Clerville dove si svolgono le avventure del "Re del Terrore"...

martedì 15 maggio 2012

Città, Architettura, Fumetto, Pecha Kucha

Due Pecha Kucha tematici su Città & Fumetto e Architettura & Fumetto:



Jorge Tuset Souto è architetto e docente universitario. E' autore della tesi di dottorato dal titolo El otro lado del espejo. Arquitectura y cómic, la obra de Schuiten y Peeters (2011).



Jimenez Lai è architetto e docente universitario. La sua installazione Hefner/Beuys House è stata appena finanziata grazie a una raccolta fondi su Kickstarter (vedi) e verrà realizzata in occasione del London Festival of Architecture 2012.

lunedì 14 maggio 2012

Fumetti al (Risto)Bar

foto di Matteo Mastrodonato
Davide Pascutti, autore tra le altre cose di Fausto Coppi. L'uomo e il campione (ed. BeccoGiallo), ha realizzato le decorazioni interne del Morenita RistoBar di Udine.
Ed è subito fumetto...

Genio!

Tin Tin a Pordenone by Marco Tonus
Qui la galleria completa delle dieci geniali cartoline che celebrano il rapporto tra Pordenone e il Fumetto ideate e realizzate dal bravissimo Marco Tonus in occasione dell'edizione di Pordenone Comics appena trascorsa.

via Chemako

sabato 12 maggio 2012

Arte per l'Arte

James Healer © Giulio De Vita
In occasione dell'uscita di James Healer per GP Publishing è un piacere ritornare sul luogo del delitto...

venerdì 11 maggio 2012

Una mostra Diabolika

Ricevo e segnalo:

Graphistudio in collaborazione con K - The Art of Living Comics presenta la mostra
DIABOLIK, CINQUANT'ANNI VISSUTI DIABOLIKAMENTE

Sarà una kermesse molto ricca quella che sarà inaugurata venerdì 18 maggio 2012 alle 18 a Palazzo d'Attimis. Una serie di appuntamenti che non includerà solo una mostra dedicata a Diabolik, storico personaggio della Casa editrice Astorina partner dell'evento, ma anche molti incontri collaterali. Il tutto sarà a cura dello studio Graphistudio, in collaborazione con K - The Art of Living Comics, che già nel 2011 ha organizzato un festival del fumetto e del manga nell'insolita cornice di Villa Manin.

IL LUOGO
Palazzo d'Attimis di Maniago (Pordenone), altro luogo non consueto per gli amanti del fumetto, è uno scenario stupendo per questa esposizione, che sarà la più importante a livello regionale e sicuramente tra le più d'effetto a livello nazionale. Non è da tutti i giorni, infatti, poter ammirare una mostra di fumetti in un Palazzo così spettacolare, con stupendi giardini all'italiana, una sala con stucchi pregiati e d'epoca, lussuosa e antica. Proprio come le case che fanno da sfondo alla saga di Diabolik.

LA MOSTRA
All'interno della mostra sarà possibile ammirare le tavole originali del primo numero di Diabolik, oltre a filmati d'epoca, immagini, foto e disegni. Si potranno anche sfogliare fumetti e compiere ricerche a tema: una vera e propria mostra interattiva, che coniuga la tecnologia con l'amore per un fumetto del passato che non passa mai di moda. Un documentario, Le sorelle Diabolike, sulla vita di Angela e Luciana Giussani, sarà proiettato su uno schermo LCD.

L'ALBO A FUMETTI
Ma l'evento celebrativo del personaggio nato dalla fantasia delle sorelle Giussani, unico a livello di Triveneto, ha dalla sua parte anche alcune chicche, imperdibili per gli appassionati dell'eroe del nero a fumetti: anzitutto, la presenza del più importante esponente della cultura “diabolika” italiana, Mario Gomboli, massimo dirigente della Casa editrice Astorina, detentrice dei diritti d'autore sul personaggio, che presenterà l'albo speciale a fumetti, Diabolik e il colpo al castello Ceconi, realizzato proprio in collaborazione da Astorina e Graphistudio.

IL PUGNALE E IL COFANETTO RARO
Sarà inoltre presentata la produzione di un pugnale ispirato al personaggio, un lavoro che l'azienda Maserin di Maniago, storica produttrice di coltelli, ha realizzato partendo dalla propria tradizione locale di coltellinai e dalla passione per il personaggio. Un prodotto decisamente glocal.
Un pugnale simile, ma ancora più prezioso, perché personalizzato per l'evento maniaghese, sarà contenuto in un cofanetto di grande pregio, che porterà al suo interno anche la ristampa del primo numero di Diabolik, del 1962, e il suo remake del 2002, in edizione limitata di 100 copie interamente rilegate a mano. Il tutto realizzato sempre dall'azienda di Arba, Graphistudio, promotrice dell'evento.

GLI APPUNTAMENTI DEL PRIMO WEEK END
Primo appuntamento quindi venerdì 18 maggio alle 18, con l'inaugurazione della mostra Cinquant'anni vissuti diabolikamente alla presenza di Mario Gomboli e delle autorità: in quest'occasione sarà donato l'albo Diabolik e il colpo al castello Ceconi. A seguire, aperitivo con musica dal vivo.
Sabato 19 maggio, alle 11, sarà presentato l'albo di Mario Gomboli realizzato insieme a Graphistudio.
Domenica 20, nel pomeriggio, ci sarà un fumettista a realizzare dediche per i visitatori della mostra. E questo si ripeterà ogni domenica pomeriggio fino al 3 giugno, con diversi disegnatori: un momento irrinunciabile per chi desidera avere una dedica diabolika.
La mostra durerà fino al 3 giugno.
Altri appuntamenti si alterneranno anche nei successivi weekend.

Per informazioni:
www.graphistudio.com/dkm50
www.kcomicsfest.com

giovedì 10 maggio 2012

Money

Brain Damage è uno storico podcast dedicato ai Pink Floyd. Il lavoro del mitico Doc ("Dott.") che lo cura con sincera passione è ammirevole. I podcast tematici accumulati nel corso degli anni sono (al momento in cui scrivo) ben 146 (!) per un totale impressionante di ore d'ascolto (ciascun podcast ne dura in media due o anche più). Grazie al Dottore sono a disposizione di tutti, gratuitamente, chicche imperdibili anche per il fan casuale (demo, registrazioni live, primi missaggi, ecc.), figuriamoci per quelli che, come il sottoscritto, ascoltando Grandchester Meadows nella versione live dei KQED TV Studios di San Francisco (1970) arrivano a commuoversi appena la voce di David Gilmour intona il refrain.
Bene, mantenere un sito così prezioso e importante ha un costo che la sola passione (soprattutto di questi tempi) non può compensare a lungo. Per questo da qualche tempo sulla pagina del podcast è presente un pulsante che permette di effettuare donazioni. Come spesso accade, però, nonostante l'elevato numero di visite (e download) i ringraziamenti "concreti" sono pochi. Per questo Doc ha chiesto "a gran voce" un supporto; per poter continuare a fare ciò che gli piace (e ci piace) senza continuare a rimetterci.
Per quello che può valere, rilancio il suo appello e invito tutti a visitare lo stupefacente Brain Damage.

mercoledì 9 maggio 2012

Let's make it happen!

Bureau Spectacular: Hefner/Beuys House © Jimenez Lai
 Mancano solo cinque giorni alla scadenza del termine per la raccolta fondi del progetto Hefner/Beuys House di Jimenez Lai di cui ho parlato in un recente post. L'installazione verrà realizzata solo se le donazioni raggiungeranno l'importo di 20.000 $. Al momento la cifra raccolta supera di poco il 50% di tale somma.
La pagina della raccolta fondi è questa. Ciascun sostenitore riceverà un riconoscimento tangibile (si veda il link) in cambio e in funzione del suo contributo.
Mi auguro sinceramente che l'obbiettivo venga raggiunto perché ritengo il progetto meritevole di attenzione.

martedì 8 maggio 2012

Mega-City One Sound

Mega-City One © Dave Taylor
Geoff Barrow (Portishead) e Ben Salisbury hanno dato vita a un progetto musicale ispirato a Mega-City One, la distopia urbana che fa da sfondo alle imprese di Judge Dredd, personaggio-simbolo del fumetto inglese.
L'album è intitolato DROKK.



L'occasione è propizia per segnalare l'analisi dell'evoluzione grafica della babele tecnologica ideata da John Wagner, Pat Mills e Carlos Ezquerra dal 1977 a oggi offerta da Matt "D'Israeli" Brooker nel suo blog.

[via BLDBLOG]

Libri per leggere la città

Grazie ad Arquicomics scopro oggi una casa editrice spagnola veramente interessante e meritevole di attenzione. treseditores realizza libri illustrati con un taglio del tutto particolare: le opere trattano specificamente il tema della città; la città costruita, la città abitata, la città come quinta delle storie che in essa si sviluppano in casuali incroci. Il tutto visualizzato attraverso illustrazioni mute a doppia pagina che sfruttano appieno il formato quadrato comune alle ormai numerose pubblicazioni, caratterizzate da un'elegante linea grafica di copertina.


La città diventa così in questi volumi spazio narrativo possibile, da percorrere con gli occhi, da sfogliare e risfogliare alla ricerca di racconti sempre nuovi, improvvisati sulla base degli stimoli offerti di volta in volta dalla partitura visiva e dalle risonanze dell'umore.
Un'idea di raro fascino che coinvolge il lettore stimolandone le capacità di osservazione e la creatività e che trasforma in poesia la prerogativa della città di essere per eccellenza territorio del possibile.

Gran Via © Miguel Navia

Il Tempo e la Pittura

E' visitabile ancora questo fine settimana la mostra Federico Bernardi: il Tempo e la Pittura allestita presso il Castello di San Vito al Tagliamento (PN) (orari: venerdì 16.00-19.30, sabato e domenica 10.30-12.30 e 16.00-19.30).
Non ho gli strumenti culturali per rendere omaggio nella maniera dovuta all'arte di Federico Bernardi. Rimando dunque agli interventi critici contenuti nel pieghevole illustrativo in libera distribuzione presso la mostra.
Come appare evidente dalle fotografie che seguono, posso comunque contribuire affermando che le opere (qui visibili solo in parte) dialogano con la splendida cornice del Castello, rispettandola ed esaltandola senza rinunciare ad esprimere la propria forte personalità. Uno scambio proficuo e reciproco, reso possibile dal particolare sistema di sospensione dei quadri appositamente ideato dallo stesso artista.

Federico Bernardi. Il Tempo e la Pittura
Federico Bernardi. Il Tempo e la Pittura
Federico Bernardi. Il Tempo e la Pittura
Federico Bernardi. Il Tempo e la Pittura
Federico Bernardi. Il Tempo e la Pittura

lunedì 7 maggio 2012

Hong Kong Dreaming

Indubbiamente il fascino più immediato del webfumetto Horny King di Fred Boot (recentemente segnalato da Matteo Stefanelli sul suo Fumettologicamente) è costituito dalla convivenza/sovrapposizione di un registro iconico e fotografico. In particolare, gli spiriti animali protagonisti della vicenda - disegnati in maniera essenziale - vagano impalpabili all'interno di una Hong Kong reale catturata dalla macchina fotografica in tutto il suo multiforme e tangibile rumore visivo.

Horny King © Fred Boot
Horny King © Fred Boot

La seduzione di questa singolare metropoli cinese, per decenni frontiera della modernità in Asia, ha riservato alla stessa un posto di rilievo nell'immaginario collettivo. Hong Kong si configura infatti come spazio dal potenziale narrativo enorme e, al contempo, spaventoso. In particolare il miscuglio tra Oriente e Occidente, Innovazione e Tradizione ne ha fatto un punto di riferimento per la figurazione della metropoli del futuro.

Tratto dal manga di Masamune Shirow, il film di animazione del 1995 Ghost in the Shell diretto da Mamoru Oshii vanta una celebre sequenza che ha per tema la città fittizia di Newport City, basata in gran parte, appunto, su Hong Kong (si veda il volume The Analysis of Ghost in the Shell edito da Kodansha).



L'utilizzo dello slow motion conferisce alle immagini una patina onirica e malinconica esaltata dall'affascinante colonna sonora di Kenji Kawai; un dispositivo ripetuto anche nel seguito Innocence del 2004, benché in questo caso sia la parata in maschera a costituire il fulcro della sequenza e la città vi compaia in una forma parossistica più vicina alle visioni decadenti di Danijel Zezelj (si veda il suo La Città Invisibile del 1991).



Che quella prima sequenza del seminale film di Oshii abbia lasciato un segno profondo e perdurante è dimostrato dai numerosi omaggi live motion che le sono stati tributati negli anni da amatori e filmakers non professionisti tra cui i più significativi ritengo siano quelli di Edwin Lee e David Gilbert.




Recreating Ghost in Hong Kong © David Gilbert
Sebbene la fonte principale resti Tokyo, in parte ispirata a Hong Kong è anche la Tresure City di Tekkonkinkreet, film d'animazione del 2006 diretto da Michael Arias tratto dall'omonimo manga di Taiyo Matsumoto.



Come dimostra la scena d'apertura (sopra), ancora una volta la città assume qui il ruolo di co-protagonista.
Il paesaggio urbano di fantasia contribuisce all'atmosfera onirica della narrazione, coloristicamente ispirato - nelle parole dello stesso Arias - al graphic design giapponese degli Anni Cinquanta e Sessanta; si notino in questa ottica le numerose affiche che fanno capolino negli sfondi, portatrici di una vena sottilmente nostalgica.
L'incredibile cura del dettaglio dei fondali è ben evidenziata in questo post di Audrey Kawasaki, che ha scannerizzato alcune pagine dell'artbook di Shinji Kimura, direttore artistico del film.

Tekkonkikreet Art Book - White Side © Shinji Kimura

In conclusione, sebbene si tratti di forme espressive assolutamente diverse che rispondono a meccanismi comunicativi altrettanto diversi, ritengo che sia i quadri fotografici del fumetto di Boot che i fondali iperdettagliati dei lungometraggi di Oshii e Arias testimonino come la spazialità complessa di un paesaggio dominato dai salti di scala e privo di una vera e propria gerarchia visiva trovi efficace rappresentazione drammatica nella irriducibilità delle sue componenti, resa possibile (nel senso di "istitintivamente comprensibile") dalla pervasiva integrazione del filtro tecnologico nella nostra quotidianità.

sabato 5 maggio 2012

Ferrage

Ricevo (purtroppo solo ora) e volentieri segnalo:

Sabato 5 Maggio ore 18.00 vernissage
FERRAGE
Metà uomo, metà pezzo di latta. Una fonderia, un’incidente, una condanna.


In mostra le illustrazioni che raccontano la storia di un robot, della sua nascita in una notte stellata, del suo amore per la ferrovia e del suo desiderio più grande…la Tour Eiffel!

La mostra resterà aperta fino a venerdì 18 maggio.

KOBO SHOP art books & records
via Palladio 7 (centro, vicino Università Antonini), Udine
www.koboshop.net
mar – sab/ 10.00 – 13.30/ 16.00 – 19.30

Mangapolis

La città giapponese contemporanea nel manga, tema credo tra i più interessanti, è l'oggetto di MANGAPOLIS una mostra curata da Xavier Guilbert attualmente allestita presso la Maison de l’Architecture de Poitou-Charentes (2 aprile - 17 giugno).
La mostra si sposterà successivamente alla Cité internationale de la bande dessinée et de l’image di Angouleme (30 giugno - 7 ottobre) e infine alla Maison de l’Architecture et de la Ville di Lille (19 ottobre - 22 dicembre).
Questo il video di presentazione:

Nel mio saggio Sequenze Urbane ho proposto una lettura della metropoli manga che vede nel ricorso alla rappresentazione fotografica del paesaggio urbano un segno della sua irriducibile complessità e nella particolare frammentazione della sua resa la centralità dell'esperienza visiva quale attività di orientamento in un ambiente così sovraccarico di stimoli.
Concludo segnalando su du9 l'articolo di Xavier Guilbert sulla poesia delle città di Mitsuru Adachi.

Spectacular Lai

Bureau Spectacular: Hefner/Beuys House © Jimenez Lai
Jimenez Lai, fondatore e leader di Bureau Spectacular, è un giovane e promettente architetto che affianca all'attività universitaria una particolarissima ricerca personale che si esprime anche attraverso l'utilizzo programmatico del fumetto. Come già riportato in precedenza, è imminente la pubblicazione per Princeton Architectural Press di Citizens of No Place, vero e proprio manifesto (a fumetti - ça va sans dire) della sua filosofia progettuale.
In questi giorni, attraverso Kickstarter, Lai ha promosso una raccolta fondi per realizzare un'installazione a Londra in occasione del London Festival of Architecture 2012. La Hefner/Beuys House, nelle parole dello stesso architetto, si presenterà come qualcosa "a metà tra edificio e mobilio", una "macchina per vivere" (in cui Lai passerà l'estate sotto l'occhio vigile di Youtube), "un fumetto materializzato, una fiaba in cui si può entrare" (le traduzioni sono mie). I punti salienti del progetto sono presentati con mirabile sintesi nella pagina dedicata appunto alla raccolta fondi, cui rimando, e che contiene il video che segue, nel quale Lai si rivolge direttamente ai potenziali (micro/macro) finanziatori.


Personalmente ritengo che l'analogia avanzata da molti studiosi tra struttura della tavola di un fumetto e planimetria di un edificio (o griglia urbana), per quanto seducente, sia forzata e priva di fondamento [*]. Ma trattandosi in questo caso di un'installazione sono curioso di capire se l'espressione "fumetto materializzato" sia utilizzata principalmente a scopo promozionale o possa concretizzarsi effettivamente in qualcosa di più interessante che vada oltre la mera suggestione estetica.

[*] Per una posizione opposta si vedano ad esempio l'intero Controspazio n.117 (settembre-ottobre 2005) numero monotematico curato da Manuela Costa, The Boys in the Hoods: A Song of the Urban Superhero di Scott Bukatman (in Scott Bukatman, Matters of Gravity. Special Effects and Supermen in the 20th Century, Duke University Press, 2003) o il post di Roberto Bartual (proprio a riguardo del lavoro di Jimenez Lai) sul blog The Comics Grid.