venerdì 21 giugno 2013

L'intervista

Anno 2048, Italia. Raniero, uno psicologo di mezza età in crisi coniugale, e Dora, ventunenne appartenente alla cosiddetta Nuova Convenzione che garantisce il riconoscimento legale dell'amore libero, captano i segnali misteriosi di una civiltà extraterrestre. Le loro storie si intrecciano casualmente all'ospedale di Udine che per l'occasione si veste delle forme avveniristiche del Johnson Wax Building di Frank Lloyd Wright costruito dal maestro americano a Racine, nel Wisconsin, tra la fine degli Anni Trenta e i tardi Anni Quaranta. L'architettura gioca un ruolo particolare ne l'Intervista di Manuele Fior concorrendo, al pari della foggia degli abiti indossati dai protagonisti, a delineare un futuro anteriore connotato da elementi nostalgici intenzionalmente lontani dalla retorica di genere. Lo scarto culturale dei capolavori citati rispetto ai paesaggi e ai centri storici di un Friuli apparentemente immobile nel tempo ma che porta i segni di un insensato sfruttamento del territorio diventa così uno scarto temporale che consente all'autore di parlare del presente attraverso la proiezione futura di un passato altro.
Con un sorprendente bianco e nero impreziosito dagli "effetti speciali" della designer Anne-Lise Vernejoul, Manuele Fior realizza un fumetto di fantascienza che tra capricci architettonici e anatomie singolari parla di sentimenti e del tempo che scorre, di conflitti intergenerazionali e di un paese alla deriva che si potrà salvare solo accettando con serenità, senza sforzarsi di comprenderlo, ciò che è fuori da sé.

Manuele Fior, L'intervista, Coconino Press, 2013

Per un approfondimento si consiglia la lettura dell'intervista di smoky man all'autore.