mercoledì 30 ottobre 2013

L'Horloger du rêve



Oggi è uscito L'Horloger du rêve di Bruno Letort, un album per il momento solo scaricabile in formato mp3 da Amazon/Google Play e altri siti specializzati che, come recita il sottotitolo, costituisce un'affascinante esplorazione sonora dell'universo delle Città Oscure ideato da François Schuiten e Benoît Peeters con gli albi Les Murailles de Samaris (1983) e La Fièvre d'Urbicande (1985) e arricchitosi nel corso degli anni fino a La Théorie du Grain de Sable (2007-2008).



Il disco precede di qualche giorno la pubblicazione a opera di Casterman  dell'omonimo volume di 400 pagine firmato dal giornalista Thierry Bellefroid e dedicato all'arte di François Schuiten. L'opera (particolarmente attesa) si anticipa di enorme interesse perché, senza trascurare il fumetto, illustra il lavoro dell'artista belga anche nel campo della scenografia teatrale, cinematografica e urbana.

The Light Fresco di Lione (Francia)
Per ulteriori informazioni e un'accurata panoramica dell'opera di Schuiten e Peeters si rinvia al ricchissimo sito Alta Plana.

martedì 29 ottobre 2013

Spazio, Tempo, Città

Lo scorso 15 settembre, su invito del TCBF e di 3viso3, sono stato coinvolto con Claudio Bandoli in un workshop sull'abitare e la narrazione dello spazio urbano a fumetti.
L'incontro, aperto al pubblico, si inseriva all'interno dell'evento di beneficienza a favore di Advar dal titolo SPAZIO! Immagini, prospettive e mappe dell'abitare, due ricche giornate interdisciplinari sul tema dello spazio svoltesi a Treviso presso Ca' dei Ricchi.


Il workshop si è aperto con una mia breve introduzione al fumetto nel corso della quale ho trattato il tema dello spazio del/nel fumetto con una particolare attenzione alla rappresentazione dello spazio urbano (in generale) e del vissuto urbano (in particolare) attraverso le opere di Will Eisner. Mentre si svolgeva questa prima parte prevalentemente frontale, Claudio, ripreso da una telecamera, realizzava a favore del pubblico un disegno che rappresentava la (sua personale) Treviso del passato.


L'immagine è contestualizzata temporalmente dal baloon (il riferimento al calciatore Paolo Rossi) e ci racconta di un periodo in cui i bambini potevano ancora giocare a pallone nelle strade dell'immediata periferia della città (il Centro Storico è metaforicamente visibile in lontananza nell'elemento della Torre Civica).
A partire da questa Treviso del passato, il pubblico è stato coinvolto in prima persona nell'elaborazione di un'immagine rappresentativa della Treviso del presente e della Treviso del futuro.


Il bambino che giocava in strada è così diventato l'adulto che non rinuncia al rito serale dello spritz in Centro nonostante l'aria generale di crisi (le saracinesche abbassate dei negozi che hanno cessato l'attività) per poi, una volta divenuto anziano, vedere "Finalmente una Città Intelligente" in cui la tecnologia si pone a servizio della persona all'interno di uno spazio civico rinnovato, fusione di verde e tessuto storico (determinante il ruolo della mobilità individuale - sana e a impatto zero - e collettiva).


Nel limitato tempo a disposizione (un'ora - compresa la parte introduttiva), Claudio è riuscito con grande bravura a visualizzare attraverso tratti essenziali gli stimoli raccolti dalle persone presenti in sala concludendo in maniera efficace questo breve esperimento di narrazione urbana e partecipata per immagini.

mercoledì 23 ottobre 2013

Miguel Angel Martin in tour in Italia


Il grande Miguel Angel Martin sarà a giorni in Italia per un breve tour che prevede le seguenti tappe:

Martedì 29 ottobre h 18:30
INAUGURAZIONE MOSTRA MIND EXPOSURE
Eden Café
Treviso, viale XV Luglio 1

Venerdì 1 novembre h 13:00
SHOWCASE
Lucca Comics & Games
Lucca, Chiesa dei Servi
L'autore sarà presente nei giorni della manifestazione presso lo stand Edizioni NPE.

Lunedì 4 novembre h 18:00
INAUGURAZIONE MOSTRA BRIAN THE BRAIN
Mondo Bizzarro Gallery
Roma, via degli Equi 18/A

Dopo Naked Lunch, l'elegante portfolio dedicato all'omonimo capolavoro di William Burroughs, Martin presenterà per NPE il nuovo portfolio Film, omaggio al grande cinema, da La Mosca a La Cosa, dall'Alba dei morti viventi a Non aprite quella porta.
Sempre in tema di opere grafiche, si segnala con particolare piacere che l'autore spagnolo ha recentemente realizzato per Vidas de papel un portfolio di 4 serigrafie a colori della serie La ciudad en viñetas a corredo dell'omonimo ciclo di mostre allestite a Madrid presso il CentroCentro Cibeles.

La ciudad en viñetas © Miguel Angel Martin

martedì 22 ottobre 2013

Buongiorno, Fumetto(logica)


Dalle ceneri di due ottimi blog - Fumettologicamente (di Matteo Stefanelli) e Conversazioni sul fumetto (di Andrea Queirolo & C.) - oggi nasce Fumettologica, promettente webmagazine di informazione e cultura del fumetto. Gli obiettivi, ambiziosi ed encomiabili, sono espressi nell'editoriale firmato da Matteo Stefanelli.
Il prezioso patrimonio di informazioni, critica e approfondimenti di Fumettologicamente e Conversazioni resterà online, a disposizione di quanti quelle pagine non le hanno mai lette e di quanti hanno avuto la fortuna di apprezzarle tornandoci spesso e volentieri.

martedì 8 ottobre 2013

Welcome "Goodbye Topolinia"

Il fecondo rapporto tra architettura e fumetto è un terreno d'indagine denso di stimoli e suggestioni, come testimoniato dalla recente XV edizione del Napoli COMICON dedicata appunto a questo tema. Agli studi emersi in questi ultimi anni si aggiungerà a breve il saggio Goodbye Topolinia di Laura Cassarà e Sebastiano D'Urso. Nell'attesa, Laura ci ha gentilmente concesso una breve intervista con qualche anticipazione sugli argomenti e il taglio del libro.

Ciao Laura. Con Sebastiano d'Urso sei autrice di Goodbye Topolinia, un volume di prossima uscita per le edizioni Malcor D' che ha un sottotitolo intrigante: Sull'architettura e il fumetto. Puoi anticiparci di cosa tratterà il libro?
Il libro è un saggio, scritto a quattro mani, sulle mutue interferenze tra l'architettura e il fumetto. Non si tratta di un compendio enciclopedico, nel senso che non abbiamo nessuna pretesa di aver analizzato tutti gli episodi di intersezione tra le due discipline. Quello che ci interessava maggiormente era analizzare le linee concettuali su cui è possibile ricostruire un'analogia tra queste due forme d'arte lungo tutto il corso della loro storia. Ovviamente alla parte teorica si accompagnano innumerevoli esemplificazioni sia di opere architettoniche che fumettistiche, soprattutto (ma non solo) dove le due categorie convergono in una narrazione che attinge all'una e all'altra disciplina.

Ci racconti come è nato il progetto? L'argomento è di sicuro interesse, ma non sono molti i libri che ne trattano, anzi. E' stato difficile arrivare alla pubblicazione?
L'idea nasce da una lunga amicizia e dal continuo scambio di opinioni sulle opere a fumetti lette di recente e sull'architettura, che è pur sempre il nostro mestiere. In concomitanza anche con l'apparizione di un paio di saggi editi all'estero sul tema, abbiamo cominciato a riflettere sulla possibilità di un nostro personale contributo a questo dibattito. Come tu hai notato, in Italia non sono molte le pubblicazioni a riguardo, e per fortuna abbiamo trovato un editore, con poche ma ottime pubblicazioni all'attivo, che ha subito mostrato interesse per il nostro progetto scommettendosi insieme a noi su questo argomento che in genere è appannaggio soltanto di addetti ai lavori e appassionati.

Tu e Sebastiano siete architetti e ricercatori. Qual è per voi il rapporto tra architettura e fumetto?
Una delle nostre prime osservazioni, durante il lungo lavoro di ricerca sul tema che abbiamo affrontato, è che architettura e fumetto condividono la caratteristica di essere prodotti istintivi dell'essere umano. Dai primi ricoveri preistorici di necessità all'architettura hi-tech, dalle pitture rupestri alle moderne graphic novel, architettura e fumetto sono forme d'arte e mezzi di comunicazione imprescindibili e universali, direi anche necessari. Il loro rapporto diretto (ossia quello propriamente ricercato nei fumetti architettonici e nell'architettura a fumetti) ci sembra un'inevitabile convergenza e rielaborazione di una matrice di base comune.

C'è una parte del vostro studio di cui sei particolarmente fiera? Perché?
Più che di una parte specifica, siamo piuttosto soddisfatti dell'impostazione che siamo riusciti a dare ai contenuti del nostro saggio. Credo che in questo senso il taglio che ne è risultato sia abbastanza originale, sia sul panorama editoriale italiano che su quello internazionale. Speriamo vivamente che sia altrettanto gradito ai lettori e che possa contribuire ad ulteriori studi su questo vasto e stimolante tema.

Immancabile: qual è il tuo architetto preferito / qual è il tuo autore di fumetti preferito?
Impossibile dirlo, trattandosi di due discipline così varie e vaste, di cui entrambi siamo appassionati anche a prescindere dal tema che trattiamo. Per non fare un torto a nessuno, ti rispondo limitandomi a scegliere tra le opere che abbiamo analizzato per il nostro saggio. In questo senso, Peter Zumthor ci piace molto sia per le sue architetture costruite che per la sua elaborazione teorica, mentre sul versante fumetto è stata una gioia approfondire lo studio delle opere di Marc-Antoine Mathieu, autore poco noto in Italia perché poco tradotto e che quindi anche io conoscevo superficialmente, in cui ho trovato una originalissima sintesi di soluzioni grafiche e narrative.

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Note biografiche

Laura CASSARÀ, ingegnere libera professionista, coniuga le attività quotidiane della progettazione con la curiosità scientifica verso i temi dell’architettura, dell’arte e delle tecnologie informatiche e delle loro mutue contaminazioni. Laura, alias Zoe Visconti in Second Life, è progettista specialista nella creazione di architetture e mondi virtuali e per questo è citata e intervistata da Mario Gerosa nel suo Second life, Meltemi, Roma (2007). Esperta del mondo dei balloons, trova nel fumetto le chiavi di lettura più disincantate e autentiche della nostra contemporaneità.

Sebastiano D’URSO, ricercatore universitario, è docente dei corsi di Architettura e Composizione Architettonica e coordinatore scientifico della area Compositiva del Laboratorio di Progettazione del Paesaggio Urbano e della Mobilità del Dipartimento di Architettura dell'Università degli Studi di Catania. Tra le sue principali pubblicazioni: Riflessioni sull’architettura. Per un ripensamento nell’epoca della sua presunta crisi, Bonanno, Acireale-Roma (2012); “Beyond the lightness” in Josep Mias, iGuzzini. Barcelona corporate building, Actar, Barcelona (2012); “Stili innocenti e linguaggi allusivi in architettura” in S. D’Urso, D. Miccione (a cura di), Singolarità e formularità. Saggi per una teoria generale dello stile, Ipoc, Milano (2011); Il senso dell'abitare contemporaneo. 1 La casa unifamiliare, Maggioli, Rimini (2009); Barcellona. Lo spazio pubblico tra infrastrutture e paesaggio, CLUP, Milano (2005). Ha inoltre curato e tradotto le edizioni italiane di: Helio Piñon, Teoria del progetto, Maggioli, Rimini (2009), con saggio introduttivo dal titolo “Contro la solitudine dell’estetico. Helio Piñón e l’architettura contemporanea”; Juan Carlos Arnuncio, Tragica e insolita morte di Francesco Borromini, Bonanno, Acireale-Roma (2012), con saggio introduttivo dal titolo “Le tracce di pietra. Meditazioni sull’architettura e la morte”.